Obama


Mi piace.
Certo, è pur sempre l’espressione di uno Stato imperialista e capitalista, non mi illudo che sia un francescano, però mi piace.
Sembrerà strano, ma una cosa che mi suscita molta simpatia è l’età.
Non se ne può più di vecchi rincoglioniti e abbarbicati agli interessi propri e dei propri figli e nipoti…

distruzione della scuola pubblica: ora si fa sul serio!


dal sito http://www.quirinale.it:

Giunge in questi giorni al
Presidente della Repubblica un gran numero di messaggi con i quali
da parte di singoli, e in particolar modo di insegnanti, nonché da
parte di talune organizzazioni, gli si chiede di non firmare il
decreto legge 137 – o, più propriamente – la legge di conversione di
tale decreto. Pur nella viva attenzione e comprensione, da parte del
Presidente, per le motivazioni di tali appelli, si deve rilevare
innanzitutto che  il Parlamento non ha ancora concluso
l’esame del provvedimento in questione. Inoltre,  secondo la
Costituzione italiana, è il governo che si assume la responsabilità
del merito delle sue scelte politiche e dei provvedimenti di legge
sottoposti al Parlamento, che possono essere contrastati e respinti,
o modificati, solo nel Parlamento stesso. Il Capo dello Stato non
può esercitare ruoli che la Costituzione non gli attribuisce: la
stessa facoltà di chiedere alle Camere una nuova deliberazione sulle
leggi approvate incontra limiti temporali oggettivi nel caso della
conversione di decreti-legge, ed il Presidente ha in ogni caso
l’obbligo di promulgare le leggi, qualora le stesse siano nuovamente
approvate, anche nel medesimo testo.

…il Capo dello Stato può e non può, il governo, il Parlamento, bla bla bla…
Ma qualcuno vuole capire o no che in questo Stato sta succedendo qualcosa di grave? Cazzo!!!

Al lavoro!!! (nuovo)


Da giovedì scorso non sono più al Dipartimento Regionale Protezione Civile.
Dirigo l’ufficio locale della Commissione Provinciale Tutela Ambiente, dipendenza periferica del Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente.
È stato un abbandono poco sereno, ma le condizioni lavorative sia teoriche che pratiche erano diventate via via più degradate, per motivi troppo lunghi e noiosi da spiegare, e taluni anche poco opportuni da scrivere qui.
È stato un trapasso non in punta di piedi ma sbattendo la porta.
Per tutta una serie di passaggi burocratici, ho già perduto qualche migliaio di euro e ne perderò forse un centinaio al mese a regime, ma non sono questi i problemi della vita.
In cambio di questo modesto impoverimento, faccio una vita lavorativa molto più serena per le mie insonnie notturne e preoccupazioni diurne.
Niente più telefonate la domenica, niente più emergenze e partenze improvvise, niente più pratiche da varare con l’acqua alla gola, niente più elicotteri e alluvioni.
Peggio per loro, non sanno ciò che si sono persi…
Mi occupo di inquinamento dell’aria e dei suoli, e non mi sembra poi così terribile come tema.

“Ai veri guerrieri basta mostrare le armi per vincere”


A me non è proprio bastato mostrarle, ho dovuto anche lavorarci su un bel po’, ma alla fine sono riuscito a ottenere il trasferimento da un posto di lavoro all’altro, senza raccomandazioni, senza politici, senza cedere a ricatti, e il risultato è anche più gratificante.
Il provvedimento è firmato!
A giorni (tempi di protocollo), lascerò il mio posto al Dipartimento Regionale Protezione Civile.

Ho creduto in questo lavoro, ho dato l’anima, ho investito risorse di ogni genere, ma la protezione civile non è mitigazione dei rischi per la popolazione, non è organizzazione per la prevenzione dei danni e coordinamento per la gestione delle emergenze.
No. Non oggi. Non in Sicilia.
E’ diventato un contenitore vuoto entro cui riversare le inefficienze di ogni amministrazione.
Il Genio Civile non pulisce gli alvei?
La Soprintendenza non ristruttura gli edifici storici?
La Forestale o i Vigili del Fuoco non ce la fanno con l’antincendio?
Alla Sagra del Galletto i Vigili Urbani sono pochi per dirigere il traffico?
Il Comune e la Prefettura non ce la fanno a fronteggiare gli sbarchi di extracomunitari?
Niente paura, fa tutto la protezione civile!

Ma non solo.
Oggi, specialmente in questa terra maledetta, occuparsi praticamente di tutto significa tessere rapporti preferenziali, elargire favori, privilegiare pochi a danno di tanti, con ricadute di ogni genere, e che in uno spazio pubblico come questo non posso meglio specificare.

Non è per questo che ho investito soldi, tempo, serenità.
Quindi, scusate ma non ci sto, tolgo il disturbo.

A giorni mi attende la Commissione Provinciale Tutela Ambiente.
Mi occuperò di inquinamento dell’aria e dei suoli.
Negli orari d’ufficio.
Niente emergenze, niente affanni, niente telefonate notte e giorno, niente responsabilità penali e timori di relative conseguenze.
La retribuzione sarà di poco inferiore, ma la vita non è fatta di banconote (quando comunque se ne hanno abbastanza).

Nuovo lavoro, nuovo ufficio, nuovi colleghi, nuove competenze.

Tappa


Questo è il primo post del 2008.
Quelli precedenti si riferiscono al 2006.
Quindi sono stato circa 2 anni senza aggiornare questo spazio.
In questi due anni sono cambiate molte cose nella mia vita, soprattutto sono cambiato io.
Non mi pare il caso di fare riassunti.
A chi mi legge, buon proseguimento: il viaggio riparte da qua!

Fuoristrada e cretini


Premetto che quanto scrivo non è frutto assolutamente di considerazioni politiche di parte (sebbene la mia parte sia ovviamente molto a sinistra).

La stupidità tuttavia non è a destra o a sinistra.

Evidentemente il partito dei cretini è trasversale a governo e opposizione (con relativo elettorato).


Detto ciò, vorrei fare qualche elementare considerazione sulla pressante ipotesi di introdurre una sorta di soprattassa per i proprietari di fuoristrada e SUV (se prima o poi qualcuno si decide a definirli, visto che legalmente risultano essere veicoli indistinti, e una distinzione tecnica è facile per alcuni ma non per tutti).



Prima di colpire indiscriminatamente una bella fetta di popolazione, il ministro Pecoraro dovrebbe fornire dati obiettivi che dimostrino la reale incidenza di consumo e inquinamento del totale immatricolato (SUV e 4×4), rispetto a camion, camper, parco auto (pre-euro4), furgoni, autobus, ecc. per non parlare di altre fonti DETERMINANTI di inquinamento, ossia le industrie.



Proviamo a pensare a cosa esce dal tubo di scarico di un camion che viaggia mediamente 8 ore al giorno, moltiplichiamolo per i camion immatricolati (più quelli circolanti esteri) e paragoniamolo al totale percentuale delle immatricolazioni SUV rispetto al resto dei mezzi circolanti.



E poi perchè mai un limite di cilindrata deve fissarsi a 3000 e non 2500 o 1800?
E perchè il diametro delle ruote 73 e non 65 o 81 cm?

In base a quali dati oggettivi CERTI si sparano cilindrate, modelli, dimensioni?

Esiste una commissione scientifica che studia il problema?



I SUV sono circa il 5% di parco auto (molti euro3 e 4) rispetto al restante 95%…

Ne vale proprio la pena?


Va bene, da qualche parte bisogna iniziare, viene detto.
Ma perchè non far valere delle priorità e attaccare da una cosa molto secondaria?



Non sarebbe più meritevole che un ministro si impegnasse per esempio nel trasporto via mare o su rotaia delle merci, lasciando fermi i camion? o magari ci fornisse un incentivo VERO e sicuro per inserire il gpl per tutti?

Quanto inciderebbe sull’inquinamento togliere dalle autostrade una percentuale di camion uguale a quella dei SUV e metterla sui treni o sulle navi?


Lo sa Pecoraro che in molti paesi le auto viaggiano a etanolo, ad alcool? con benefici anche per le politiche agricole occupazionali…



Abbiamo dati PRECISI che indicano quanto l’inquinamento atmosferico sia dovuto agli scarichi delle auto, e quanto agli scarichi industriali?

Che facciamo, tassiamo i SUV ma respiriamo le ciminiere in periferia?



Il populismo trasversale, non viene certo alimentato con dati, tabelle, informazioni tecniche, pertanto secondo logica rimane una (purtroppo produttiva) stimolazione per chi vede nel SUV un simbolo di qualcos’altro…


Pensiamo piuttosto a quanti potranno permettersi auto da 50.000 euro pagando anche un superbollo senza minimamente preoccuparsene (del superbollo e dell’inquinamento).

Tutto ciò ha un sapore vagamente liberticida.



Infine, pensiamo che un danno economico indiscriminato senza un REALE supporto scientifico, equivale allo scarso rendimento di una persona MOLTO BEN REMUNERATA, che in una qualsiasi azienda privata, per il tipo di iniziativa presa in relazione al risultato che si otterrà, verrebbe licenziata SUBITO.